‘A zantraglia (trad.: donna volgare)

Con questo termine si suole additare una persona, solitamente una donna, volgare e rumorosa. L’etimologia di questo termine è francese e risale al tempo degli Angioini. Quando al castello venivano offerti banchetti immensi, il ciambellano, finito il pranzo, raccoglieva tutti gli avanzi e, dagli spalti del Maschio Angioino, usava richiamare le folle radunatesi in attesa attorno ai fossati con la voce “Les entrailles!”, intendendo con questo non solo le interiora degli animali appena divorati, ma tutti gli avanzi del nobile banchetto. Da qui il vocabolo zantraglia, che da allora, indicando il popolino affamato e rumoroso, che si spintonava per raccogliere qualcosa, ha continuato ad indicare le persone di basso ceto e volgari.

Gioia Nasti
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