“Lasco” e la sua varietà di accezioni

Il termine lasco, che si ritrova anche in italiano con il significato di “allentato”, ha in napoletano una valenza diversa. Nella lingua partenopea, il vocabolo sta ad indicare qualcosa non compatta, non della giusta consistenza. Per cui un caffè troppo lungo viene detto ’nu cafè lasco, un brodo annacquato viene detto ’nu brodo lasco, un vino non corposo ’nu vino lasco. Ma il termine viene adoperato anche per connotare altri sostantivi; così il pettine a trama rada viene detto pettene lasco, chi soffre di incontinenza urinaria viene apostrofato con un lasco ‘e rine, chi mostra un’incipiente calvizie viene definito lasco ‘e capille.

L’etimologia del termine va ricercata nel latino e precisamente nell’aggettivo laxus che vuol dire “diradato, rilassato” con la trasformazione del suono “cs” (rappresentato dalla consonante “x”) in “sc”.

Gioia Nasti
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