‘A CARTA ‘E MUSECA ‘MMANO ‘E CECATE

(TRAD.: Lo spartito musicale nelle mani dei ciechi)

Si sa che i non vedenti possono essere dei bravissimi musicisti, ma, come per i libri, hanno bisogno di supporti diversi dai cosiddetti “normodotati” per essere in grado di leggere le note musicali e riprodurle su un qualsiasi strumento. Mettere quindi uno spartito musicale per normodotati nelle mani di un non vedente non produce alcun effetto ed è ovviamente inutile.

Questo detto può essere utilizzato in occasioni in cui una persona incompetente si appresta a compiere un’azione per la quale non è assolutamente tagliato né preparato, qualcuno che si improvvisa, ad esempio, elettricista e fa andare in corto circuito tutto l’impianto, oppure pasticcere e per poco non manda a fuoco la casa o ancora insegnante e poi non azzecca neanche un congiuntivo. Tutto inutile, o peggio ancora, assolutamente deleterio, come dare uno spartito ad un non vedente!!

Gioia Nasti
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